PRESENTAZIONE E FOTO “REN-ART”

Come sappiamo, l’astrazione utilizza i simboli, le sintesi, i miti e le trasposizioni per sondare la realtà, per andare al di là di essa, fino a diventare “altro” da essa. Ma come ben ricordava Kandisky, forma astratta e reale sono intimamente uguali. E’necessario aver chiaro tale concetto se vogliamo penetrare il rapporto tra mentale ed emotivo nell’opera di questo giovane artista della Val di Ledro che ha ben presenti in sé le immagini e le suggestioni del suo mondo vitale.
I quadri di Massimiliano Rosa sono pertanto costruiti su veri e propri reperti cromatici che l’artista cerca di calibrare, talvolta sulla base di equilibri molto delicati, in altri casi avvalendosi di effetti casuali e definizioni plastiche appositamente studiate. Mentre quindi, da un lato, si presenta una superficie cromatica non ordinata, dall’altra si fa strada l’esigenza di costruire una nuova armonia, un’articolazione maggiormente circoscritta tra colore e struttura. Una pittura, quindi, di emozione, dove le combinazioni e le tematiche sottese rimandano costantemente ai segni della terra (uso del legno), ai suoi colori, alle alchimie mentali che altro non sono se non il rpodotto della reverie affettiva, levigata, giocosa, fatta di accadimenti e di tensioni dell’anima che affiorano nelle carte della memoria.

Aldo Nardi, 2011

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